LA MOSTRA “LIGNEA MATERIA” – pad.1
Con il contributo di Listone Giordano e Riabitat
La Raccolta di modelli di antiche strutture lignee realizzata a cura del professor Gennaro Tampone, docente di restauro presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze e affidata alla Fondazione Guglielmo Giordano, comprende una scelta di circa trenta pezzi riproducenti strutture lignee del passato, ricchi di grande significato dal punto di vista ideativo e per l'originalità delle soluzioni adottate. Non si può non ricordare - come scrive Gennaro Tampone - che le riproduzioni in scala di architetture e di strutture sono state adoperate da sempre non solo per la rappresentazione visiva, ma per consentire a progettisti e direttori dei lavori, di poter valutare il proprio progetto in dimensione tridimensionale. Realizzati nell’ambito dei Corsi di Restauro dell’Università di Architettura di Firenze, i modelli riproducono rappresentative opere architettoniche ed ingegneristiche collocate in uno spazio temporale vastissimo. Dall’epoca romana, con il ponte di Traiano sul Danubio, attraverso il Rinascimento, con i ponti di Palladio sul Cismone e le loro successive tre varianti, si giunge all’era contemporanea con i modelli delle strutture lignee realizzate per l’ industria italiana negli Anni ’30, tra cui si impone il gigantesco magazzino della Montecatini a Brindisi. Tra questi estremi procede il racconto della “materia” vitruviana - il legno strutturale – mostrando casi più o meno noti, ma tutti sicuramente esemplari, quali la carpenteria lignea della copertura del San Petronio a Bologna e quella della chiesa di San Marco a Firenze, oppure, tornando al Palladio, il magnifico diorama della copertura di Villa Badoer. Altre singolari tipologie sono rappresentate dalla volta lignea della Madonna di Loreto a Spoleto, oppure, cambiando decisamente latitudine, nelle complesse strutture di un mulino olandese del XIX °secolo. Estremamente interessanti, per valore documentale, sono le riproduzioni di antiche macchine da costruzione, fedelmente tratte dai bassorilievi romani e dagli studi di Leonardo da Vinci e Francesco di Giorgio Martini.
LIGHT STUDIO Milano – Pad.1
Attivo già da diversi anni, Light Studio costituisce una realtà atipica e pressoché unica nel settore dell'illuminotecnica, con una nutrita serie di progetti importanti realizzati sia per mostre d'arte, allestimenti, sia pubblici che privati. Specializzato nell’illuminazione di opere d’arte, porta avanti una ricerca del tutto personale riguardante sistemi illuminotecnici innovativi che hanno caratterizzato musei e mostre.
La ricerca presentata a questa edizione della Fiera del Restauro, introdurrà un innovativo approccio di porsi di fronte all’opera d’arte... La luce, il suono, la voce in diretta su quadri, sculture, affreschi..ci faranno vivere l’opera dal vivo, coinvolgendoci emotivamente come in una piece teatrale.
TRA I PROGETTI PIU’ SIGNIFICATIVI: spazi espositivi permanenti
Colosseo - spazio espositivo, Rocca d’Angera, Museo della città di Rimini, Museo Internazionale della Musica - Bologna, Collezioni Comunali - Bologna, Museo di Terni, Sala e museo del Tricolore - Reggio Emilia, Sala Aldrovandi - Palazzo Poggi - Bologna.
TRA I PROGETTI PIU’ SIGNIFICATIVI: mostre temporanee
“Hokusai” Palazzo Reale - Milano , “I Bibiena” Pinacoteca Nazionale - Bologna, “Oro” Palazzo Reale - Milano, “Sangue e Arena” Colosseo - Roma, “New York Renaissance” Palazzo Reale - Milano, “Le stanze della Musica” Palazzo Re Enzo - Bologna, “Ukiyoe” Palazzo Reale - Milano, “Primaticcio” Palazzo Re Enzo - Bologna.
JUNTA DE CASTILLA Y LEÓN
CONSEJERÍA DE CULTURA Y TURISMO
DIRECCIÓN GENERAL DE PATRIMONIO Y BIENES CULTURALES – Pad.1
Monasterio de Nuestra Señora de Prado s/n - 47071Valladolid (Spagna)
La Dirección General de Patrimonio y Bienes Culturales de la Junta de Castilla y León, è l'istituzione pubblica alla quale corrispondono le competenze su Patrimonio Culturale ubicato nel territorio della Comunità Autonoma. Si compone delle seguenti unità: Servizio di Pianificazione e Studi - che progetta la strategia e piani di intervento e realizza lavori di documentazione -; Servizio di Ordinazione e Protezione - che promuove il registro e classificazione del patrimonio, e le misure di Ordinazione e Protezione; Servizio di Restaurazione - che realizza le attuazioni di intervento in beni mobili ed immobili del Patrimonio Culturale -; ed il Centro di Conservazione e Restaurazione di Beni Culturali - dove si porta a termine restaurazioni di beni mobili -.
La strategia di intervento nel Patrimonio è progettata nel Piano PAHIS. 2004-2012, del patrimonio storico della Castilla y León che si struttura nei seguenti piani: Piano strategico per la gestione integrata del patrimonio storico nel territorio, dove convergono tutte le iniziative ed azioni di intervento del patrimonio con la finalità di riuscire un sviluppo culturale, economico e sociale duraturo nel tempo; sei Piani basilari, affezionati allo studio, protezione, conservazione, restaurazione, diffusione, accordo e formazione; e sette Piani Settoriali, scompaginati in 31 programmi che abbracciano il beni Patrimonio dell'Umanità, i insiemi urbani e giardini, il patrimonio architettonico, l'archeologico, l'etnologico ed immateriale, l'industriale ed il patrimonio mobile.
Dentro il Piano di Diffusione si sottolinea la celebrazione della fiera biennale ARPA durante il mese di novembre.
ISTITUTI DI CREDITO E FONDAZIONI – Pad.1
Presenti anche in questa edizione del 2006 gli istituti di credito e le fondazioni bancarie: oltre alla ormai fissa presenza della Fondazione di Ferrara, la Fondazione di Forlì, la Fondazione di Cento, e la Fondazione Carisbo di Bologna.
In particolare la Fondazione Carisbo di Bologna presenterà il nascituro “Museo della Città”, un museo per la città, un vero e proprio percorso urbano, culturale e artistico. 4 prestigiosi palazzi di proprietà della Fondazione – Palazzo Fava, Palazzo Pepoli, Palazzo Saraceni e l’Oratorio di San Colombano – e i loro tesori nascosti saranno da ora a disposizione dei cittadini come testimonianza del passato, come sede espositiva e come centro di documentazione, di ricerca e di studio.
PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE CITTÀ ITALIANE PATRIMONIO UNESCO – Pad.2
L’Associazione città italiane patrimonio mondiale Unesco svolge da tempo una intensa attività di promozione e di valorizzazione delle località italiane sui cui territori sono presenti beni culturali e naturali inseriti dall’Unesco nella World Heritage List. Il sodalizio, presieduta dal sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale, conta sull’apporto di ben 37 soci (Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane e Parchi) e si colloca in una posizione di particolare rilievo nel panorama culturale italiano. Le attività dell’associazione sono finalizzate a condividere esperienze e competenze per ottimizzare e coordinare le politiche culturali dei singoli soci. L’associazione svolge una costante azione di stimolo e di supporto all’azione dei siti Unesco contribuendo alla valorizzazione della risorsa più preziosa di cui dispone il nostro Paese: il patrimonio storico, artistico e culturale. Una risorsa che va salvaguardata, protetta e fatta conoscere con opportune politiche di sviluppo che si pongano come elementi determinanti del rilancio, anche economico, delle comunità locali. Al Salone del Restauro l’Associazione città italiane patrimonio Unesco presenterà le iniziative più significative e qualificanti dell’attività dei propri soci.
LA CATTEDRALE DI PISA NELLA PIAZZA DEI MIRACOLI - Pad. 2
Un rilievo 3D per l'integrazione con i sistemi informativi di documentazione storica e di restauro
La mostra presenta il progetto di rilievo della Cattedrale di Pisa (immersa nel contesto della Piazza dei Miracoli), che nasce da una strategica collaborazione tra l'Opera della Primaziale Pisana, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per le Province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, il Centro Dipartimentale DIAPReM dell'Università di Ferrara, il Visual Computing Lab dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del CNR di Pisa, il Dipartimento di Progettazione dell'Architettura dell'Università di Firenze e la Leica Geosystem SpA di Milano. Questi enti e strutture di ricerche hanno stipulato un accordo per la realizzazione di un progetto innovativo che prevede l'uso di strumentazione Laser Scanner per la costruzione di modelli tridimensionali di elementi architettonici. La collaborazione fa perno su precedenti sperimentazioni eseguite in piazza dei Miracoli tra il 2002 e il 2003 nel Battistero (completo rilievo 3D esterno ed interno eseguito dal Dipartimento di Progettazione Architettonica di Firenze e dal DIAPReM di Ferrara per l'Opera della Primaziale Pisana) e nella zona absidale (rilievo 3D effettuato dal CNR/ISTI di Pisa e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Pisa). Ciascuna struttura di ricerca ed ente ha offerto il proprio contributo in termini di personale, attrezzature, supporto logistico e tecnico allo svolgimento del progetto, che è iniziato nel 2005 dal rilievo del volume esterno delle architetture di piazza dei Miracoli per completare entro il 2006 un innovativo data base integrato. Infatti l'attività di collaborazione ha principalmente lo scopo di sperimentare la tecnologia di scansione laser a tempo di volo per realizzare un modello tridimensionale dell'esterno del Duomo di Pisa e (in futuro) di parte del prospetto interno sviluppando il collegamento con i Sistemi Informativi relativi alla documentazione storica e di restauro già esistenti o in corso di definizione presso l'Opera della Primaziale Pisana e/o presso la Soprintendenza. Nella mostra sarà possibile sperimentare i risultati del progetto attraverso proiezioni video e postazioni multimediali interattive.
AXA Art: CONSERVATION PROJECT - Pad. 2
Lo spazio espositivo sarà animato da una serie di documenti e materiali relativi alle iniziative finanziate dal fondo che AXA Art ha istituito per supportare la ricerca nell'ambito della conservazione e del restauro delle opere d'arte.
Una serie di testimonianze, tra pannelli e video-proiezioni, che renderanno conto dei lavori svolti sotto l'egida del Conservation Project dal Polo Museale Fiorentino, sulle opere inedite di Antonio del Pollaiolo, Niccolò dell'Abate e Caremolo Modrone, dei risultati delle indagini diagnostiche applicate alle opere venete del Quattro-Cinquecento del Museo Borgogna di Vercelli, e dell'operazione di studio e conservazione delle opere di Gaetano Pesce, svolto in collaborazione con La Triennale di Milano.
ARTIGIANATO, COSE DA ARCHITETTI - Pad. 2
A cura di: Regione Lazio
STAND IBC – Pad.3
L’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, in occasione di una sua recente pubblicazione, dedica quest’anno lo spazio del suo stand a un ambito di ricerca particolare come la conoscenza, il recupero e la valorizzazione del patrimonio tessile antico conservato nelle raccolte museali pubbliche e private del suo territorio, tema a cui ha rivolto negli anni un costante e consistente impegno sia finanziario che scientifico.
L’interesse ritrovato per questo genere di artigianato artistico storico, troppo spesso trascurato e non sempre adeguatamente valorizzato da parte della critica , ha fatto si che l’Istituto regionale sia intervenuto su vari fronti con campagne di restauro, con la messa a punto di criteri per la studio e la catalogazione scientifica dei materiali, con la sperimentazione di tecniche di conservazione avanzata secondo parametri internazionali, senza trascurare poi la definizione degli standards museali e la formazione di personale professionalizzato nei rispettivi ambiti di applicazione, dando spazio anche a momenti importanti di verifica dei risultati con l’approfondimento critico promosso attraverso convegni, seminari e selezioni espositive di manufatti .
Oltre ad un breve testo informativo sul lavoro svolto dal 1978 ad oggi, le immagini di corredo documentano la varietà del patrimonio tessile regionale custodito nei musei e nelle raccolte pubbliche e private della regione, con reperti antichi datati dalla Preistoria fino all’Età moderna, tessuti e ricamati con fili di seta, d’oro e d’argento, di lana e di lino, tutti diversamente connotati a secondo della destinazione: si va da abiti e arredi civili appartenuti all’aristocrazia, da vesti liturgiche indossate da papi, vescovi e cardinali o da parati di provenienza ebraica, fino ad abiti teatriali e a divise militari (dal Risorgimento ai due conflitti mondiali), per passare attraverso raccolte di frammenti di varia epoca e provenienza, fino ad arrivare alla strumentazione che li ha prodotti (orditoi e telai) e ai sistemi usati per la loro commercializzazione (registri di fabbrica).
ASSORESTAURO e ICE Pad.6
Insieme per il restauro italiano nel mondo
Brevi corsi di formazione, videoproiezioni, delegazioni straniere, informazione tecnica e commerciale sui prodotti e le nuove tecnologie per il restauro. L’appuntamento è al Pad. 6 con il nuovo grande spazio dedicato ad Assorestauro, la prima associazione in Italia che rappresenti in modo eterogeneo le aziende produttrici di materiali e fornitrici di servizi per il restauro, e all’Istituto per il Commercio Estero, impegnato sempre più da vicino nella promozione della nostra cultura d’impresa all’estero.
L’ultimo grande successo, presentato in anteprima proprio nell’ambito di Restauro, è l’istituzione della prima Scuola Italiana di Restauro in Russia, a San Pietroburgo, progetto reso possibile dalla fattiva collaborazione tra il Ministero delle Attività Produttive, l’ICE e Assorestauro da una parte, della Soprintendenza di San Pietroburgo e dagli Organi governativi della Federazione Russa dall’altra.
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA – Pad.6
Fondata dai Carracci nel 1582 con il nome di Accademia dei Desiderosi, divenuta poi Accademia degli Incamminati (1590), Clementina nel 1711 grazie a Papa Clemente XI, fu trasformata nel settembre del 1802 in Accademia Nazionale di Belle Arti di Bologna.
La lunghissima storia dell’Accademia – dalla quale sono usciti solo per citare il Novecento, illustri nomi: da Edoardo Collamarini a Giorgio Morandi, da Quinto Germandi a Antonio Natalini, permette di comprendere il perché di un ricco “fondo artistico e storico” dell’Accademia. Una quadreria, un gabinetto di disegni e stampa, una gipsoteca, un archivio storico, una fototeca, mobilio sette-ottocentesco.
Nella aule didattiche e negli spazi comuni sono esposti i gessi e i calchi della gipsoteca e numerose tele, mentra nella Sala delle belle Arti è stato allestito il Museo dell’Accademia con dipinti, gessi, marmi, tratti dalla collezione dei secc. XVIII – XIX.
A Ferrara l’Accademia si presenterà con i Suoi veri e propri Laboratori di Restauro e dal vivo darà dimostrazione delle straordinarie capacità degli allievi sul ricco patrimonio accademico.
[ AGGIORNATO AL 13 MARZO 2006 ]